Che dire?! Sconfitta pesante nel risultato e per il morale, sconfitta firmata dal bomber Gazziola che regala ai suoi vecchi compagni una rete da applausi, sconfitta che deve farci riflettere e, allo stesso tempo, distoglierci dal torpore accusato nel corso di tutti gli 80 minuti.
A dirla tutta ci si aspettava, prima di scendere in campo, di dover affrontare una partita ostica ma di certo le aspettative erano ben diverse: perdere ci può anche stare, ma subire un passivo così pesante per quello visto in campo NO.
Il Salvatronda si è dimostrata nuovamente squadra cinica, una squadra che appena gli dai una mano si prende il braccio, ma a posteriori e nonostante il risultato sono convinto che ce la potevamo, anzi dovevamo, giocarcela meglio.
Le premesse dopo il pronti via erano state anche buone con un rigore guadagnato dopo appena 10 minuti, ma come spesso ci succede, di passare in vantaggio proprio non vogliamo saperne: rigore parato da un signor portiere e partita ferma sullo 0-0.
L'errore dagli undici metri, seppur non decisivo, ha destabilizzato un po' la convinzione di molti e da quel momento è apparso, a detta di chi scrive, qualche limite a livello di intensità agonistica. Purtroppo non si è vista quella rabbia e grinta che ci aveva contraddistinto nel match contro il Santa Bona, e ciò è stato il viatico per prendere 3 pappine nell'arco di 15 minuti, 3 gol evitabilissimi di cui uno a firma Gazzola che, sollevato dallo spirito di Luis Fernandez in "Fuga per la vittoria", si mette in sella alla sua bicicletta e trafigge un incolpevole Pasquale.
Sia ben chiaro, non è stata la sola mancanza di grinta a farci subire 3 gol in 40 minuti, ma a mio parere è stata la componente determinante, componente che in un rettangolo di gioco non deve mai venir meno in quanto quinta essenza del calcio giocato: il Salvatronda ha, invece, dimostrato di volere maggiormente il bottino pieno e ciò è mio avviso appurabile dalla quantità di "falletti" sparsi nei primi 40 minuti sintomo di una squadra che vuole farsi rispettare e allo stesso tempo imporsi sull'avversario.
Il secondo tempo ci ha visto, specie nella prima parte, tentare di giocare un po' di più con qualche palla in più fatta passare per i piedi dei due nostri centrocampisti centrali e di Gian: ciò ci ha permesso in più di qualche occasione di renderci pericolosi nelle fascie laterali grazie ad imbeccate che questa volta partivano dalla metà campo invece che dalla nostra trequarti.
Purtroppo anche nel secondo tempo gli undici metri che ci avrebbero permesso di mettere un po' di pressione in più al nostro avversario ci sono stati fatali e le poche occasioni create per riaprire il match sono state prontamente sventate da una saracinesca umana.
In conclusione, premesso un doveroso plauso al Salvatronda per la meritata vittoria, sono dell'opinione che noi siamo qualcosa in più della squadra vista lunedì; di strada ce n'è ancora molta ma sono convinto che possiamo, nel corso di questa stagione, toglierci qualche soddisfazione, consci però che da ora in poi non possiamo più incorrere in passi falsi così pesanti.
Come dico sempre, rimbocchiamoci tutti le maniche e facciamo vedere che il Fossalunga non è una squadra di amebe ma un gruppo capace di giocare, quando vuole, a calcio.
Forza Fossalunga SEMPRE!
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