Ci sono sere in cui tutto va storto e si finisce a bere e imprecare sul latte versato fino a notte fonda. E poi ce ne sono altre in cui, invece, si ristabilisce l'ordine di natura e la vittoria va a chi se l'è meritata più di tutti. L'abbiamo aspettata per un anno questa serata, ma alla fine è arrivata e, stavolta ci ha trovati pronti.
L'olimpico di Fossalunga, l'inespugnabile fortezza, apre i battenti in anticipo per lasciar spazio alla festa annunciata. I nostri beniamini arrivano alla spicciolata, accolti dal sonoro raglio dell'asino di casa, che sembra ammonirli: “Fioi, me raccomando de no far schersi...stasera dovi magnar l'erba del campo come che fasso mi!! AHHHH!!”.Più o meno lo stesso discorso lo ripete anche il mister Tessariol negli spogliatoi, ma sembrava comunque più chiaro quello del musso.Ad ogni modo i giocatori recepiscono il messaggio e lo traducono sul terreno di gioco, sin dal fischio d'inizio. Il Fossalunga parte con foga e si presenta subito a tu per tu con il portiere. Gli attacanti, ben imboccati dai centrocampisti, fanno le prove generali per il primo gol che arriva già dopo circa cinque minuti. Punizione dalla tre-quarti, la palla spiove in area e incoccia sulla gamba di Roby Simonetti, che la sbatte in porta. Il nostro Kyut, anche stavolta, risponde presente all'appuntamento che conta davvero: solo gol pesanti per lui.
1-0.
Il gol esalta i padroni di casa che si slanciano all'attacco. Le occasioni fioccano e il raddoppio non si fa attendere. Stavolta a colpire è l'altra punta, come a dire che il bomber può tranquillamente sedere in panchina a smaltire l'infortunio. Alberto da provetto rapace d'area si avventa sul bel tiro di Ranchio, respinto dall'estremo difensore avversario, e appoggia la sfera in rete per la seconda volta.
2-0
Ora è lecito crederci davvero, fino in fondo. L'impresa è in pugno: basta non allentare la presa. Anzi la partita pare ora pronta per essere definitivamente messa in archivio: gli avversari alzano il loro baricentro e scoprono il fianco. Il Fossaluga allora affonda il colpo, ma non mata il toro: né Roby, né Ranchio riescono a trafiggere il portiere opposto. Gol sbagliato...
Il valore di un'impresa si misura riguardando gli ostacoli che si sono superati. Così le difficoltà di ieri sera hanno dato lustro alla vittoria finale. Non è stata un passeggiata, infatti: dopo aver graziato gli avversari, la squadra ha sofferto non poco sul finire della prima frazione. É bastato un leggero calo di tensione a far rivivere tutti gli spettri dell'anno scorso. Ancora una volta riconfermata la dura legge....gol subito.
2-1 e tutti a bere il the.
Il match riparte con qualche nuovo protagonista da ambo i lati e gli avversari ancora arrembanti. Solo i provvidenziali interventi del portierone Pippo e dei suoi quattro mastini salvano i nostri dall'incredibile beffa. Fortunatamente gli attacchi degli ospiti s'infrangono senza esito e rapidamente scemano coma le ultime gocce di un breve acquazzone estivo. Il cielo torna, quindi, a tingersi d'arancio, folata dopo folata, azione dopo azione. Le occasioni di chiudere definitivamente il conto ora si sprecano: letteralmente. Manca il colpo di grazia, quel gol che metta finalmente a distanza di sicurezza l'avversario. Il 3-1, insomma. Per fortuna basta solo un po' di pazienza: per stasera il destino non ha spiacevoli sorprese in serbo. Al contrario lascia che sia il pezzo più pregiato del nostro arsenale, il B9mber, a porre l'estremo sigillo alla stagione, il ventitreesimo gioiello sulla sua personale corona di capocannoniere. Una staffilata da lontano che brucia il portiere avverso e infiamma lo Stadio.
3-1, triplice fischio e giù il sipario.
Il Fossalunga rimane sulla ribalta ad assaporare il successo meritato da un gruppo che sembra un corpo solo nell'abbraccio a centrocampo. Un successo nutrito nella delusione dell'anno scorso e nella voglia ripararne il torto; nella consapevolezza dei propri mezzi e determinazione a non mollare mai, nemmeno sotto di otto punti dalla vetta. Anche per questo con sapore più dolce.
La vittoria di un gruppo dai grandi numeri, testimoni inequivoci della portata dell'impresa: una sola sconfitta (con l'istrana secondo qualificato), imbattuti in casa dal lontano 2009 ( con buona pace dell'ISTAT (Rip)), miglior attacco con 61 gol fatti e seconda miglior difesa del campionato, primo e secondo posto nella classifica cannonieri, Napoi, carte, primiera, re beo, sette beo, danari...
Il resto è la gioia chiassosa, incontenibile, fradicia di sudore e spumante, sbraitata fino a notte fonda. É il Palazzo che offre libagioni senza freno e spettacoli pirotecnici che gnanca a sagra Albaredo, tanto da portare la notizia del trionfo sulle sue ali fino ai cugini, onorevolmente sconfitti. È l'unisono di venti e passa voci, come fossero una: “CAM-PIO-NI, CAM-PIO-NI...”
IN ALTO I BUUTILLIONI!!
By Rastaman
temo de essere stato un filo prolisso, ma l'occasione era dura da riassumere in poche righe...;-)
RispondiEliminaGrande panis!!!ae 2 de notte te ghe scritto sta roba...son commosso. E ADESSO ANDIAMO!
RispondiEliminabella Panis...pomposo come pochi :)
RispondiEliminagrande Carlo Paris, lacrimuccia...
RispondiElimina...GRANDE PARIS....
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